news

  • 01/09/2011 le banche alzano gli spread sui mutui

  • la bufera estiva sui mercati ha cambiato in modo radicale l'andamento e le previsioni future sui tassi: difficilmente, vista la situazione tesa, la banca centrale europea aumenterà il costo del denaro anzi, secondo gli analisti potrebbe rimanere fissa all'1,5% fino a tutto il 2012.
    tutto ciò si trasmette sull'euribor e si traduce in una lunga tregua per chi ha stipulato un prodotto a tasso variabile o si appresta a farlo: i tassi interbancari (il 31/08/2011 pari all'1,35% per la scadenza ad 1 mese e all'1,54% per quella a 3 mesi) potrebbero restare su questi livelli o addirittura scendere di 2-3 decimi nei prossimi 2 anni, mantenendo quindi relativamente leggere le rate di chi ha optato per questa soluzione.
    ma anche per chi predilige la sicurezza si aprono buone opportunità in questo periodo, perchè la crisi dei mercati ha provocato la discesa dei tassi interbancari a medio-lungo termine, ovvero gli irs utilizzati per determinare una volta per tutte la rata dei prodotti a tasso fisso, essendosi ridotti mediamente dell'1% negli ultimi mesi.
    l'incognita, in uno scenario che tutto sommato è favorevole per entrambe le soluzioni, è rappresentata però dal comportamento delle banche in base al ricarico (spread) che decideranno di applicare.

     

  • 31/08/2011 mutui più facili per le giovani coppie di precari

  • da domani mutui per la prima casa più facili per le giovani coppie di precari; è quanto prevede l'intesa siglata dal ministro della gioventù, giorgia meloni, e dall'abi sul fondo di garanzia per l'accesso ai mutui per l'acquisto dell'abitazione principale.
    il fondo, gestito dalla consap, ha una dotazione patrimoniale a regime di 50 milioni di euro, inoltre rilascia a favore delle banche e degli intermediari finanziari garanzie a prima richiesta a copertura di un ammontare non superiore a € 75.000,00; i mutui verranno concessi per immobili non superiori ai 90 mq, a nuclei familiari con reddito complessivo entro € 35.000,00 e con importo non superiore ad € 200.000,00.
    ne potranno usufruire, nel dettaglio, giovani coppie coniugate o nuclei familiari con unico genitore con figli minori; sono escluse, invece, le coppie di fatto senza figli, mentre quelle con figli a carico potranno accedere.

     

  • 12/08/2011 con il mutuo in franchi svizzeri ora la rata è più cara

  • nella scelta del mutuo il valore del tasso di interesse non è tutto; lo si dice n genere per ricordare che anche le spese di perizia e gli altri costi accessori possono avere un peso rilevante nella convenienza di un prodotto rispetto ad un altro.
    ma è bene non sottovalutare anche un altro aspetto, quello della valuta; la grande maggioranza dei mutui stipulati in italia è infatti in euro, ma sono diffusi anche prodotti denominati in valuta estera, tipicamente franco svizzero e yen.
    ed il motivo è semplice: in questi paesi i tassi di interesse sono mediamente inferiori a quelli praticati nell'eurozona, ma bisogna assumersi il rischio delle oscillazioni dei cambi dato che sia il debito contratto, che la rata sono automaticamente ricalcolati nella valuta estera.
    in termini pratici significa che ogniqualvolta l'euro si apprezza nei confronti del franco o dello yen il mutuatario risparmia, mentre in caso contrario è costretto a versare rate maggiorate dall'effetto del cambio.
    quest'ultima purtroppo è la situazione in cui si sono venute a trovare negli ultimi mesi le persone che hanno scelto questi tipi di mutui: l'euro ha perso sensibilmente nei confronti dello yen ed è ai minimi storici rispetto al franco, ed è per questo che molti si preoccupano nel vedere crescere le rate.
    a titolo esemplificativo ipotizziamo un mutuo di € 100.000,00 stipulato ad inizio 2005; i tassi medi più bassi hanno favorito la soluzione in franchi svizzeri fino a febbraio 2010, da allora in poi, nonostante gli interessi siano sempre inferiori, l'apprezzamento del franco ha reso via via i pagamenti relativamente più onerosi se rapportati all'euro.
    nel complesso, chi avesse scelto la soluzione estera è tuttora in vantaggio, ma il problema è un altro, perchè la rata può potenzialmente diventare insostenibile ed anche il debito residuo deve essere calcolato nella valuta straniera.
    e sotto questo aspetto arriva il paradosso, perchè al cambio di oggi i circa 110.000 franchi svizzeri che restano da pagare equivalgono ad oltre € 105.000,00, cioè ad un ammontare superiore a quanto si era chiesto 6 anni prima.

     

  • 27/07/2011 per i mutui casa più concorrenza tra le polizze

  • il mercato delle polizze assicurative associate ai mutui vale 2,5 miliardi di euro di premi l'anno, il 79% delle quali vengono collocate attraverso gli sportelli bancari con una aliquota media provvigionale elevatissima (circa il 44%); è ciò che ha spinto l'isvap ad intervenire e, più recentemente, anche l'antitrust.
    in merito alle polizze obbligatorie associate ai finanziamenti l'abi specifica nel suo documento informativo: "è facoltà del cliente acquisire la copertura assicurativa dalla banca/intermediario ovvero presso altri intermediari assicurativi purchè si rispettino i requisiti indicati"; nello specifico le polizze devono indicare il vincolo di beneficiario, l'indennizzo minimo previsto, la durata della copertura, gli eventi che danno diritto al rimborso ed i suoi tempi e gli adempimenti a carico del beneficiario a seguito del sinistro.
    specifica infine l'abi che possono essere associate al mutuo altre polizze, alcune delle quali previste per legge o dalla normativa secondaria, ad esempio le coperture incendio e scoppio dell'immobile e le polizze associate alle cessioni del quinto dello stipendio.

     

  • 25/07/2011 2° proroga dell'abi sulla sospensione delle rate dei mutui

  • è stato prorogato al 31/01/2012 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui purché gli eventi in base ai quali può essere richiesta la sospensione di verifichino entro il 31/12/2011; ovviamente alla sospensione potranno essere ammesse solo le operazioni che non ne abbiano già fruito.
    secondo gli ultimi dati disponibili, al 31/05/2011 sono stati sospesi 46.308 mutui per un controvalore di circa 5,5 miliardi di euro garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 339 milioni di euro.
     

     

  • 12/07/2011 importante novità sulle segnalazioni dei ritardi di pagamento

  • il 12/07/2011 va in vigore il decreto legge n. 106 che prevede diverse manovre finanziarie finalizzate alla ripresa economica del nostro paese; nello specifico l'art. 8 bis "cancellazione di segnalazioni di ritardo di pagamento" prevede:
    1. in caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamento da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro 5 giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell'istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall'avvenuto pagamento.
    2. le segnalazioni già registrate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a 6 o di un'unica rata semestrale, devono essere estinte entro il termine di 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
    3. la banca d'italia è autorizzata ad apportare le dovute modifiche alla circolare 11/02/1991, n. 139 e successivi aggiornamenti, per l'attuazione del presente articolo.

    fonte dati: www.gazzettaufficiale.it

     

  • 11/07/2011 richieste di mutui in calo del 17%

  • secondo un'analisi effettuata da crif a giugno 2011 le richieste di mutuo sono calate del 17% rispetto allo stesso periodo del 2010, il taglio più forte dal 2007.
    la curva ha iniziato il percorso discendente a febbraio e mese dopo mese ha accelerato la sua corsa, trascinando fino ad un -8% complessivo le richieste di mutui nel primo semestre 2011.
    secondo crif "a fine anno la crescita delle consistenze dei mutui dovrebbe sfiorare il +7%; attendiamo anche l'effetto delle politiche di offerta attente al controllo del rischio che potrebbero influenzare l'incremento del mercato".
    altra fonte d'incertezza è contenuta nel decreto sviluppo tra i cui emendamenti c'è l'8 bis che prevede la cancellazione dalle centrali rischi pubbliche e private di una serie di informazioni sui finanziamenti, rendendo così più difficile distinguere la qualità dei pagatori; di conseguenza gli intermediari finanziari dovranno cautelarsi di più restringendo il credito disponibile e chiedendo più garanzie.
    l'importo medio richiesto nel semestre è di € 137.000,00, vale a dire il 2,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

    fonte dati: www.ilsole24ore.com

     

  • 01/07/2011 tassi medi banca d'italia 3° trimestre 2011

  • tassi d'interesse effettivi globali medi 3° trimestre 2011
    banca d'italia ha reso disponibili i nuovi tassi medi applicati nel 1° trimestre 2011 e quelli massimi applicabili nel 3° trimestre 2011 affinchè non si configuri il reato di usura.
    dal 14/05/2011 con l'entrata in vigore del d.lgs. n. 70/2011 sono variate le modalità di calcolo del tasso usura:
    precedentemente il tasso limite era calcolato aumentando della metà il tasso medio applicato; ora invece il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è calcolato aumentando il tasso medio di un quarto a cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali, purché la differenza fra il tasso limite ed il tasso medio sia inferiore ad 8 punti percentuali.

    fonte dati: www.bancaditalia.it

     

  • 21/06/2011 polizze sui mutui nel mirino dell'antitrust

  • la assicurazioni agganciate ai mutui finiscono nel mirino dell'antitrust che ha aperto un'indagine "su istituti bancari sospettati di subordinare nei fatti la concessione dei mutui alla sottoscrizione di polizze vita particolarmente costoso" queste le parole del presidente antonio catricalà nella relazione annuale alla camera.
    sotto indagine le polizze vita che rientrano nell'ambito delle cosiddette polizze cpi (credit protection insurance), pacchetti assicurativi che prevodono la copertura in caso di decesso, invalidità permanente, perdita d'impiego, inabilità temporanea al lavoro, malattia grave.
    va ricordato che si tratta di polizze facoltative e che dal 01/06/2011, data di entrata in vigore della nuova direttiva sul credito al consumo, il costo di queste polizze deve rientrare obbligatoriamente nel taeg (tasso annuo effettivo globale comprensivo di interessi e di tutti gli oneri accessori associati al mutuo) qualora vengano poste dalla banca come condizione necessaria ai fini dell'erogazione.

    fonte dati: www.ilsole24ore.com

     

  • 01/04/2011 tassi medi banca d'italia 2° trimestre 2011

  • tassi d'interesse effettivi globali medi 2° trimestre 2011
    banca d'italia ha reso disponibili i nuovi tassi medi applicati nel 4° trimestre 2010 e quelli massimi applicabili nel 2° trimestre 2011 affinchè non si configuri il reato di usura.

    onte dati: www.bancaditalia.it

     

  • 01/01/2011 tassi medi banca d'italia 1° trimestre 2011

  • tassi d'interesse effettivi globali medi 1° trimestre 2011
    banca d'italia ha reso disponibili i nuovi tassi medi applicati nel 3° trimestre 2010 e quelli massimi applicabili nel 1° trimestre 2011 affinchè non si configuri il reato di usura.

    fonte dati: www.bancaditalia.it

     

  • 01/10/2010 tassi medi banca d'italia 4° trimestre 2010

  • tassi d'interesse effettivi globali medi 4° trimestre 2010
    banca d'italia ha reso disponibili i nuovi tassi medi applicati nel 3° trimestre 2010 e quelli massimi applicabili nel 4° trimestre 2010 affinchè non si configuri il reato di usura.



    fonte dati: www.bancaditalia.it

     

  • 01/07/2010 tassi medi banca d'italia 3° trimestre 2010

  • tassi d'interesse effettivi globali medi 3° trimestre 2010
    banca d'italia ha reso disponibili i nuovi tassi medi applicati nel 2° trimestre 2010 e quelli massimi applicabili nel 3° trimestre 2010 affinchè non si configuri il reato di usura.

     

  • 07/05/2010 oltre 10.000 mutui sospesi

  • sono oltre 10.000 le famiglie italiane che hanno chiesto e ottenuto la sospensione del mutuo prima casa attraverso il "piano famiglie", l'iniziativa promossa dall'abi e dalle associazioni dei consumatori per aiutare chi è in difficoltà a causa della perdita del lavoro o di altri eventi negativi.
    il bilancio ufficiale dei primi due mesi di vita di un accordo che si protrarrà fino al 31/01/2011 è stato reso noto dall'abi stessa nel corso di una tavola rotonda che si è tenuta ieri a roma; nel dettaglio sono stati 10.281 i contratti di mutuo che a febbraio e marzo hanno usufruito della moratoria, per un debito residuo che sfiora il miliardo di euro (969 milioni).
    la maggior parte delle domande (58%) è stata presentata nelle regioni dell'italia settentrionale, seguono sud ed isole (23%) e centro (19%).

     

  • 01/04/2010 tassi medi banca d'italia 2° trimestre 2010

  • tassi d'interesse effettivi globali medi 2° trimestre 2010
    banca d'italia ha reso disponibili i nuovi tassi medi applicati nel 1° trimestre 2010 e quelli massimi applicabili nel 2° trimestre 2010 affinchè non si configuri il reato di usura.

    fonte dati: www.bancaditalia.it

     

  • 04/03/2010 moratoria mutui

  • oltre 5000 domande in un solo mese
    tante sono le richieste presentate alle banche italiane per la sospensione del mutuo dall'avvio del "piano famiglie", l'accordo fra abi e associazioni dei consumatori che dal 01/02/2010 permette a chi ha subito un evento sfavorevole come la perdita del lavoro o la cassa integrazione di sospendere le rate per un periodo fino a 12 mesi.
    difficile per il momento stabilire quante di queste domande siano già andate a buon fine, anche perchè l'iter che porta alla concessione del beneficio (15 giorni lavorativi per la valutazione dei requisiti e fino a 45 giorni per l'effettiva applicazione) è piuttosto laborioso.
    l'abi stimava infatti un bacino potenziale di interessati compreso fra le 90mila e le 135mila famiglie a seconda delle diverse limitazioni applicate dalle banche aderenti; l'accordo di base prevede un tetto al reddito (€ 40.000,00) e all'importo finanziato (€ 150.000,00) che però molti istituti di credito hanno migliorato.

     

  • 03/02/2010 la sospensione dei mutui

  • ecco le istruzioni dell'abi
    l'abi ha inviato ieri a tutte le banche una circolare con una serie di risposte ai questiti pervenuti sulle principali modalità operative connesse alla moratoria.
    si tratta di 21 domande e risposte che spaziano dai chiarimenti sul tetto al reddito imponibile, alle modalità di applicazione delle agevolazioni (intera rata o sola quota interessi) fino agli eventuali interessi di mora applicabili e ai termini con cui vengono determinati i 180 giorni di ritardo massimi per usufruire del blocco dei pagamenti.

     

  • 01/01/2010 tassi medi banca d'italia 1° trimestre 2010

  • tassi d'interesse effettivi globali medi 1° trimestre 2010
    banca d'italia ha reso disponibili i nuovi tassi medi applicati nel 4° trimestre 2009 e quelli massimi applicabili nel 1° trimestre 2010 affinchè non si configuri il reato di usura.

     

  • 10/12/2009 finanziaria 2010

  • tutte le novità dalla a alla z
    non è più una finanziaria light quella che è uscita dalla commissione bilancio della camera ed è sbarcata in aula; un disegno di legge che, come precisa il relatore massimo corsaro (pdl), non sarà modificato in aula e sul quale si dà ormai per scontato il ricorso alla fiducia. L'approvazione definitiva del provvedimento avverrà probabilmente il 17 dicembre; la fiducia dovrebbe essere posta martedì 15 dicembre. Nell'emendamento costituito da 250 commi c'è un taglio obbligatorio del 22% dei consiglieri e assessori che governano in comuni e province: un colpo di scure che, secondo i calcoli, dovrebbe far saltare oltre 35.000 poltrone. Nuova ripartizione del gettito atteso dallo scudo fiscale: 130 milioni per gli impegni derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali, 400 milioni per il 5 per mille, 103 milioni per assicurare la gratuità parziale dei libri di testo, 100 milioni l'anno (per 3 anni) per il fondo di solidarietà degli agricoltori, 400 milioni all'università, 130 milioni per il sostegno alle scuole non statali, 400 milioni all'autotrasporto, 370 milioni per la stabilizzazione degli lsu di napoli, palermo e occupati presso gli istituti scolastici, 181 milioni nel 2010 (113 nel 2011 e 60 nel 2012) per una serie di microinterventi. Entra inoltre in finanziaria il testo dell'art. 1 del d.lgs. 168/2009, che riduce del 20% l'acconto irpef 2009; previsto il riconoscimento, ai contribuenti che non hanno applicato la riduzione dell'acconto, di un credito d'imposta da utilizzare in compensazione di importo pari all'eccedenza versata e l'obbligo a carico dei sostituti d'imposta che hanno trattenuto al lavoratore e versato all'erario un acconto determinato in base alla normativa previgente (senza tener conto della riduzione), di restituire ai lavoratori, negli emolumenti corrisposti a dicembre, l'eccedenza trattenuta. Per consultare tutte le altre novità introdotte dalla finanziaria 2010 può cliccare sul link che segue. 

     

  • 03/12/2009 bce lascia i tassi invariati all'1.00%

  • tassi bloccati per il settimo mese consecutivo
    il consiglio direttivo della banca centrale europea ha lasciato invariato il tasso di riferimento per l'eurozona; il riferimento resta così all'1,00%, livello minimo dalla creazione dell'istituto. Confermato anche il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento all'1,75% e quello sui depositi presso l'istituto centrale allo 0,25%.

     

  • 25/11/2009 banco posta: addebiti errati per migliaia di euro

  • doccia fredda stamattina per migliaia di correntisti
    migliaia di euro spariti, conti in rosso per molti e impossibilità di pagare con il bancomat o di prelevare soldi ai postamat. "un'anomalia contabile, che ha generato un addebito superiore a quello effettivo" spiegano da poste italiane; l'azienda ha reso noto che saranno corretti entro stasera "i saldi di tutti i conti correnti che hanno riportato inconvenienti contabili". Il problema si è verificato nel corso dell'aggiornamento della piattaforma tecnologica. In pratica, si è sposata la virgola dell'ultima operazione effettuata, aggiungendo due zeri in più; esempio, per uno scontrino di € 115,00, l'addebito è stato di € 11.500,00. 

     

  • 12/11/2009 mutui: in italia tasso fisso più caro d'europa

  • mutui più cari in italia che nel resto d'europa? il sospetto, in fondo c'era da sempre, adesso esiste anche la conferma ufficiale e la fonte è di quelle degne di fiducia: la banca d'italia. Lo ha infatti sottolineato roberto rinaldi, capo del servizio supervisione intermediari specializzati della banca d'italia, nel corso dell'audizione di mercoledì pomeriggio alla camera sul tema del credito al consumo: "secondo le rilevazioni armonizzate, i tassi medi praticati in italia, nel confronto con gli altri paesi dell'area euro, risultano nel complesso allineati per i mutui a tasso variabile; per tale tipologia il tasso d'interesse risulta oggi particolarmente contenuto". I divari con l'estero permangono invece per chi sceglie il fisso, con tassi medi rilevati a giugno 2009 attorno al 5,2% contro il 4,4% praticato all'estero.

     

  • 11/11/2009 mutui: la moratoria abi scatta da febbraio

  • come sospendere il pagamento delle rate del mutuo
    entro fine novembre dovrebbero essere disponibili i moduli di adesione per le banche (che potranno presentare alcune proposte migliorative rispetto all'accordo base) e quelli di richiesta per i clienti, che dovranno allegare la documentazione necessaria a testimoniare l'esistenza dei requisiti. La domanda di sospensione potrà essere presentata allo sportello a partire dal 1° gennaio (e per tutto il 2010). Sarà poi compito della stessa banca verificare, in tempi rapidi
    si spera, se il richiedente abbia diritto o meno alla sospensione che, nella migliore delle ipotesi, potrà avere effetto a partire dal mese di febbraio dal momento che le rate di gennaio saranno già state contabilizzate. Tempi di realizzazione a parte, restano da chiarire ancora diversi aspetti tecnici, primo fra tutti il modo in cui verranno recuperate le rate non pagate. La moratoria per le famiglie dovrebbe quindi comportare la traslazione delle quote capitale del piano di ammortamento per un periodo analogo: nel caso lo stop ai pagamenti si protragga per 12 mesi, ad esempio, un mutuo ventennale si allungherebbe di un ulteriore anno e le quote capitale che compongono le singole rate slitterebbero di conseguenza.

     

  • 13/10/2009 previsioni andamento euribor e irs

  • euribor (parametro mutui a tasso variabile)
    mentre l'euribor 3 mesi consolida livelli poco sopra i minimi storici (0,739% del 28 settembre), si è registrato in questi giorni un significativo aumento delle attese prospettiche. I tassi euribor 3 mesi generati dalle quotazioni dei future (sono quindi tassi generati dal mercato e non previsioni di analisti) sono saliti in modo netto ed in particolare sulle scadenze 2010-2011 (rialzi compresi tra i 10 e i 20 centesimi): oggi l'euribor 3 mesi è atteso allo 0,83% per fine anno, all'1,00% per marzo 2010, all'1,90% per dicembre 2010; al 2,40% per giugno 2011 e al 2,75% per dicembre 2011. 

    irs (parametro mutui a tasso fisso)
    i tassi irs a lungo–lunghissimo termine (10-30 anni), cioè quelli che interessano i sottoscrittori dei mutui a tasso fisso, non sono però particolarmente influenzati dal rialzo delle attese sull'euribor a 3 mesi. Un'eventuale increspatura dei tassi irs è quindi probabile sui 2-5 anni, mentre sulla parte lunga (oggi l'irs 10-20-30 anni sono rispettivamente al 3,40%-3,93%-3,84%) non sembra esista il pericolo immediato di vederli sfuggire verso l'alto. Uno scenario, questo, confermato anche dalle attese del mercato sui tassi irs, che vedono le scadenze a breve crescere in misura maggiore rispetto a quelle a lunga.

  • 12/10/2009 mutui: falso allarme

  • dalla commissione europea nessuna proposta

    la commissione europea non ha avanzato nessuna proposta sul tetto ai super mutui. Lo ha indicato il portavoce del commissario al mercato interno charlie mc creevy in merito a indiscrezioni secondo cui la commissione vorrebbe ridurre al 40% il rapporto tra il finanziamento e il valore dell'abitazione, cioè mettendo così un tetto ai super mutui casa. "Non esiste una proposta del genere, esiste una discussione sul modo di armonizzare in europa i requisiti di capitale per le banche, ma per ora nessuna proposta. In ogni caso non è una questione della quale si occuperà l'attuale commissario".

  • 29/09/2009 tassi d'interesse effettivi globali medi 4° trimestre 2009

  • cliccando sul link in basso è possibile consultare la nuova tabella rilasciata da banca d'italia in merito ai tassi d'interesse effettivi globali medi ai sensi della legge antiusura, applicati sulle diverse operazioni finanziarie


    periodo di rilevamento: 01/07/2009 - 30/09/2009
    periodo di applicazione: 01/10/2009 - 31/12/2009 

    si ricorda che ai fini della determinazione degli interessi usurai (art. 2 della legge n. 108/96) i tassi rilevati devono essere aumentati della metà.

  • 12/09/2009 tassi in discesa, spread in salita

  • consultando le offerte online delle singole banche si scopre che chi 6 mesi fa praticava condizioni particolarmente aggressive, come barclays, cariparma e che banca!, ha di recente incrementato i prezzi e sembra progressivamente adeguarsi al resto della concorrenza. Significativo anche il fatto che dal primo settembre il gruppo mps ha aumentato (1,65-1,90%, a seconda della durata) gli spread praticati sul variabile con «cap» (che per fortuna è rimasto invariato al 5,5%) e che ing direct, pioniera del low cost in Italia con il mutuo arancio, adotti un margine tra i più elevati in assoluto (1,75%) sul fisso a 20 anni. Così come non è probabilmente casuale che chi ha mantenuto gli spread invariati durante tutto questo tempo (banca sella, carige e unicredit) avesse già di fatto i tassi più elevati del mercato: l'impressione è che sia in atto una sorta di allineamento fra le banche, ma verso l'alto e naturalmente a sfavore del cliente. 


  • 12/09/2009 se le banche chiudono i rubinetti

  • la rivincita dei piccoli
    oppure, per leggere il rovescio della medaglia, la parziale ritirata delle grandi banche dal campo di battaglia dei mutui alle famiglie. L'inchiesta condotta da plus 24 sull'erogazione di prestiti per l'acquisto della casa nel primo semestre rivela un mercato in grande evoluzione in cui, complici il calo record dei tassi ed il boom dei mutui sostituzione (il 29,5% del totale secondo mutuionline), non mancano sorprese clamorose. Due in particolare: da gennaio a giugno il gruppo unicredit ha concesso mutui per 1,8 miliardi di euro (-70% rispetto allo stesso periodo del 2008) poco più di ubi banca o della britannica barclays; cariparma (+143%) ha raggiunto e superato per stock complessivo erogato un gigante come ing direct. Balzano anche il banco popolare (+32%), il credem (+11%) e barclays (+30%), mentre bnl vanta uno stock di mutui di 17 miliardi ed ing direct ha visto le erogazioni scendere sotto il miliardo di euro. All'appello mancano che banca!, carige e bpm.

    fonte dati: www.ilsole24ore.com

     

  • 26/06/2009 surroga mutuo: arrivano le penali in caso di ritardo

  • penali in arrivo per le banche che ostacoleranno la portabilità dei mutui. Il decreto fiscale varato venerdì dal consiglio dei ministri (art. 10, comma 3) ha infatti stabilito che «nel caso in cui la surrogazione del mutuo non si perfezioni entro il termine di 30 giorni dalla data della richiesta da parte della banca cessionaria alla banca cedente dell'avvio delle procedure di collaborazione interbancarie ai fini dell'operazione di surrogazione, la banca cedente è comunque tenuta a risarcire il cliente in misura pari all'1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo». La "vecchia" banca viene quindi ritenuta responsabile nel caso di problemi nel trasloco del mutuo, anche se può «rivalersi sulla banca cessionaria nel caso il ritardo sia dovuto a quest'ultima».


  • 27/04/2009 mutui: in 20 anni il tasso variabile senza rivali

  • l'ultima rilevazione non ha sorpreso nessuno, almeno tra chi si intende di mutui. Quattro clienti su dieci, al momento di comprare casa, scelgono il tasso variabile. Alla fine del 2008 erano la metà ed ora il pareggio con il tasso fisso non sembra lontano. Quello che potrebbe sorprendere, invece, è il risultato di una simulazione effettuata per il sole 24 oredal centro studi sintesi su un mutuo tipo da € 100.000,00. I ricercatori hanno calcolato quale sarebbe stato il tasso più conveniente per 20 mutui stipulati dal 1990 al 2009. Ebbene, in 18 casi su 20 il mutuo a tasso fisso è risultato più costoso di quello a tasso variabile: in pratica, chi lo ha scelto ha pagato più interessi.